pila di abiti usati

Dove si buttano... gli indumenti usati?

Arrivano i saldi, ecco come fare spazio nell’armadio liberandosi dei vecchi vestiti in modo sostenibile

È arrivato gennaio, tempo di saldi, e con esso arriva anche il fatidico momento di fare spazio nell’armadio per i nuovi acquisti. Magari ci siamo già portati avanti durante le vacanze natalizie mettendo da parte vestiti inutilizzati da anni, ma ora arrivano i dubbi… dove vanno buttati questi indumenti? E le scarpe?  

 

Prima di tutto è necessario ricordare che ogni capo d’abbigliamento, seppur utilizzato, rappresenta una risorsa importante e richiede, quindi, di essere riciclato nel modo corretto. La raccolta differenziata dei vestiti, infatti, oltre a rappresentare un valore per la comunità, riduce anche le quantità di rifiuti che arrivano in discarica e devono essere smaltiti. Ecco allora qualche indicazione per rendere la pulizia di cassetti e grucce più green e sostenibile.  

 

Second hand: come l’usato torna in vita

Se i nostri vestiti sono ancora in buono stato, la soluzione più ecologica non è buttarli, ma rimetterli in circolo grazie alla filiera del second hand. Numerosi sono ormai anche in Italia i negozi fisici e online dove è possibile mettere in vendita i propri indumenti così che possano tornare a nuova vita.  

 

In alternativa, donandoli direttamente ad alcune Onlus, possiamo aiutare famiglie bisognose, facendo del bene non solo all’ambiente ma anche ad altre persone.  

E se si trattasse di vestiti e scarpe rotti… dove li buttiamo?

Anche in questo caso è possibile il riciclo. Sono numerose le catene di abbigliamento che permettono ai clienti di consegnare direttamente nei negozi gli indumenti usati di qualsiasi marca e in qualsiasi stato di usura, così da poterli smaltire correttamente, senza impattare sull’ambiente. È il caso, solo per citare alcuni esempi, di H&M, Zara, OVS e & Other Stories. Decathlon offre, invece, presso i suoi punti vendita, il servizio di raccolta di vecchie scarpe sportive per poterle così avviare al corretto riciclo.  

 

Quando ciò non fosse possibile, i nostri capi di abbigliamento arrivati a fine vita andranno smaltiti nell’indifferenziato.

E le grucce… dove si buttano?

Con la pulizia degli armadi, capita spesso di trovare alcune grucce ormai rotte e da buttare.  Per capire come riciclarle correttamente è necessario considerare alcuni aspetti. Le grucce in plastica vendute insieme agli indumenti sono considerate dei veri e propri imballaggi e, quindi, vanno conferite nella plastica.  Nel caso in cui siano presenti parti metalliche, come il gancio o le mollette per appendere gonne e pantaloni, queste possono essere trascurate poiché saranno poi separate negli impianti di trattamento. 

 

Diverso, invece, è il caso in cui tali grucce siano state acquistate in set separatamente dagli abiti. Se si decidesse di buttarle, vanno conferite nell’indifferenziato o direttamente all’ecocentro, nel cassone dedicato alla raccolta della plastica non imballaggio. In Italia, infatti, la raccolta differenziata della plastica riguarda esclusivamente gli imballaggi.  

 

Infine, se si trattasse di grucce in metallo queste potranno essere riciclate nella raccolta del metallo, dopo essere state accuratamente schiacciate, mentre le grucce in legno dovranno essere conferite presso l’ecocentro di riferimento del proprio comune, così da poter essere smaltite correttamente.