dai rifiuti rinascono oggetti: ecco la seconda vita dei nostri scarti

SAI IN COSA SI TRASFORMANO LE BOTTIGLIE DI PET O LE LATTINE IN ALLUMINIO SE DIFFERENZIATE NEL MODO CORRETTO? METTITI ALLA PROVA E SCOPRILO

Siamo spesso abituati a considerare i nostri rifiuti come semplici scarti ormai inutilizzabili, ma non è sempre così. Con la corretta raccolta differenziata, infatti, i rifiuti possono iniziare una seconda vita, magari sotto spoglie differenti rispetto a quelle d’origine. Ma fermiamoci un attimo e guardiamoci attorno…magari anche il maglione che stiamo indossando o il sapone con cui ci stiamo lavando le mani un tempo erano scarti che attraverso un processo di recupero sono tornati in circolo. Scopriamo, allora, insieme i rifiuti che si nascondono dietro molti degli oggetti che utilizziamo tutti i giorni.  

Prima però una precisazione importante: la seconda vita dei nostri scarti è possibile solo se seguiamo attentamente tutte le regole necessarie per differenziare nel modo corretto e in caso di dubbi, ricordati che Dove lo butto può aiutarti a non sbagliare mai bidone.  

IL CALORE DELLE BOTTIGLIE IN PET

Il pile è il migliore compagno nelle fredde sere d’inverno, capace di riscaldarci e di farci sentire avvolti in un morbido abbraccio. E chi l’avrebbe mai detto che un tempo erano delle bottiglie in PET! Infatti, dopo un processo di riciclo che prevede triturazione, lavaggio, macinatura ed essicazione, il PET viene rilavorato per ottenere la fibra sintetica utilizzata per produrre capi di abbigliamento; una felpa, ad esempio, nasce dalla lavorazione di circa 18 bottiglie.  

Il riciclo del PET non è utile solo per il nostro guardaroba ma anche per la salvaguardia dell’ambiente. Consente, infatti, consistenti risparmi in termini di emissioni di gas tossici e nelle quantità di petrolio utilizzato.

L’OLIO ESAUSTO: NEMICO DELL’AMBIENTE, AMICO DEL PULITO

L’olio esausto è uno dei grandi nemici dell’ambiente. Se, infatti, non viene trattato nel modo corretto può causare danni incalcolabili per l’ecosistema. Sembra, quindi, incredibile ma proprio da un materiale che, apparentemente è solo in grado di sporcare, si può ricavare materia per produrre il sapone. Dall’olio esausto, infatti, si ottiene la glicerina utilizzata per produrre detergenti per l’igiene personale o per il bucato. 

DALLA LATTINA ALLA MOKA

L’alluminio è un metallo molto utilizzato e, grazie alle sue caratteristiche, è facilmente riciclabile attraverso un processo di fusione che permette di mantenere praticamente invariate le sue caratteristiche all’infinito. Riciclarlo nel modo corretto è, quindi, fondamentale. A questo proposito, ricordiamoci una semplice regola: questo materiale non va mai differenziato da solo in quanto non ha un contenitore esclusivo ma in base al Comune deve essere conferito con la plastica o con il vetro.  

Sono innumerevoli i prodotti che possono nascere dall’alluminio riciclato. Pensiamo alle nostre Moke, fatte con il 100% dell’alluminio riciclato, prima utilizzato per produrre lattine, bombolette o scatolette del tonno.  

DALLA CARTA RINASCE CARTA

Notizie esclusive su materiale riciclato. Ebbene sì è quello che succede con i nostri giornali per cui viene utilizzata carta da macero cioè carta che, dopo essere stata differenziata correttamente, viene sottoposta al processo di riciclo in cartiera. Qui anziché utilizzare l’impasto di cellulosa derivante dal legno degli alberi, viene utilizzata una fibra di recupero direttamente ottenuta da vecchi giornali e riviste che vengono ridotti in poltiglia e puliti da eventuali materiali estranei. La carta a differenza dell’alluminio non è riciclabile all’infinito, tuttavia, il suo riciclo garantisce comunque notevoli benefici in termini ambientali come la riduzione della cellulosa prelevata dagli alberi e una notevole diminuzione nelle emissioni di CO2.